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Perché un blog? Acapoverso, cominciamo da qui

Acapoverso blog di comunicazione digitale e web marketing

«Anche un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo”

Lao Tzu

Sarò sincera. La nascita di questo blog ha stupito, prima fra tutti, me.

Non dovrebbe essere così dato che Acapoverso esiste, se non altro come proposito, da diversi anni. Si, ci giravo attorno da tanto ma, tra il dire e il fare, si sa, ce ne vuole. Soprattutto se l’agire porta ad esporsi e dichiararsi, atteggiamenti che ammiro molto negli altri ma che, per una bilancia dalla personalità socievole e l’animo circospetto, sono stati a lungo causa di un’ondeggiante indecisione.

Comunque, eccomi qua! Il disagio è passato, le idee si sono chiarite ed io, con meraviglia e contentezza, sono pronta a cominciare questa avventura.

Acapoverso, come mai?

Acapoverso è il nome di un progetto che mi piace definire “di vita”. E’ nato da alcune domande che non potevo più ignorare: qual è la mia strada? Come posso fare per mettere a frutto le mie passioni, le mie doti e dare un senso al mio tempo? Credo che anche tu le abbia sperimentate: sono gli interrogativi che tutti ci facciamo, quelli che richiedono riflessione e scelte che possono cambiare direzioni e prospettive.

Ho una laurea in Sociologia ad indirizzo comunicazione e ho lavorato in azienda, in ambito commerciale, per tanto tempo e con buoni risultati, ma con la certezza che quella non era la mia strada, né il mio posto nel mondo. Ho dovuto darmi da fare e cambiare, anche per arrivare qui, in questo spazio web, il mio modo per dare voce a passione, studi ed esperienze di comunicazione e web marketing.

Ma che vuol dire?

Acapoverso significa innanzitutto “direzione”. La parola è nata aggiungendo una semplice preposizione, la “a”, che sta per destinazione e movimento, ad un sostantivo composto da “capo” più “verso”, capoverso. Il termine contiene il significato di inizio: il capoverso è la nuova riga che inizia dopo un punto e a capo. Quindi: direzione, inizio, destinazione, mete e obiettivi. Ma anche: idee, progetti, significati, tutto ciò che sta nel “capo”, cioè nella testa. E contenuti, scrittura, parole, testi, odore di carta e macchie d’inchiostro (si, c’è un animo antico che dimora in me nonostante l’abuso di tasti e tastiere). Tutto questo significa, per me, Acapoverso.

In questo spazio online racconto la direzione che ho scelto, dopo il mio punto e a capo. Qui imparo, mentre racconto ciò che conosco e verifico con le mia esperienza diretta di web marketing, copywriting, social media, contenuti, strategia, branding & co.

Con cosa iniziare

La prima cosa che mi ha insegnato Acapoverso è l’importanza di guardarsi dentro: la presa di coscienza della propria identità e unicità è la base di ogni buona direzione, anche della propria comunicazione.
E’ un tema che mi appassiona e mi colpisce pensare che, in tempi non sospetti, ne avevo fatto, in parte, l’argomento della mia tesi di laurea. 

Con Acapoverso ho imparato che, per comunicare online e trovare clienti per la propria attività, serve prima di tutto un lavoro introspettivo, per definire la propria identità professionale. E questo vale per tutti: grandi aziende o micro attività. Ciò che conta nel comunicare prodotti o servizi è essere diverso più che migliore. Prima di parlare di marketing o di vendita si passa da qui: l’unicità che permette di dichiarare “scegli me perché”. Perché questa cosa la so fare proprio bene, anzi, è ciò che faccio meglio, sono l’esperto, lo specialista, la sola migliore risposta ad una necessità.

Non è una passeggiata: richiede tutta la fatica e l’impegno che ogni attività introspettiva comporta. Ma è necessaria per comprendere qual è la nostra peculiarità, e scegliere con cura la strada da percorrere per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti.

Comunicare per creare legami 

La mia unicità? Anche se l’erba del vicino sembra sempre più verde, cosicché risulta molto più semplice trovare pregi e bellezze altrui anziché in noi,  Acapoverso ha portato luce a tante caratteristiche che mi riconosco. Come saper ascoltare e dare spazio, qualità che nell’attività di consulenza o di scrittura di testi e contenuti, diventano fondamentali. Mi prendo del tempo per sentirmi raccontare il lavoro degli altri: cosa fanno, perché, per chi, con che modalità. Desidero conoscere a fondo il mio interlocutore e sentire cosa dice di sé stesso, che parole usa, perché voglio essere sicura di restituire, con le mie parole e il mio lavoro, un’immagine fedele di se stesso e della sua professione.

Comunicare significa creare legami”: questo è quello in cui credo e che può fare la differenza. Anche nel business, perché il legame rende fedele un cliente sempre più imprevedibile e crea rapporti che durano, basati su fiducia e condivisione.

Proverò a farlo anch’io nel mio blog. Ci vediamo qui le prossime volte?

Foto in evidenza da Unsplash

2 commenti su “Perché un blog? Acapoverso, cominciamo da qui”

  1. Sono d’accordissimo quando dici che “ciò che conta è Essere diverso più che migliore”, poi con la costanza, apprendimento ed esperienza si riesce ad eccellere e si diventa il migliore naturalmente come Acapoverso. Complimenti!

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